Microbiota : cambiamenti a lungo termine e rischio cardiovascolare

Un nuovo studio longitudinale mostra che il TMAO, un metabolita prodotto dal microbiota intestinale, può essere un indicatore del rischio cardiovascolare e può essere modificato con la dieta. Il TMAO si forma quando i batteri intestinali metabolizzano alcuni nutrienti, come

Aritmie associate all’uso di Cocaina

Nel mondo la Cocaina rappresenta lo stupefacente maggiormente utilizzato, dopo la marijuana.La Cocaina può indurre aritmie quali tachicardie sopraventricolari, ventricolari, torsione di punta ed è stata messa in relazione alla morte improvvisa. L’effetto proaritmico della Cocaina è dovuto al blocco

Antibiotico-resistenza, in Italia la mortalità più alta d’Europa

Antibiotici. A che farmaci pensiamo in primis come prescrittori? Amoxicillina/acido clavulanico e ciprofloxacina probabilmente. Eppure, per la maggior parte delle comuni infezioni, dalla tonsillite alla cistite, le suddette molecole hanno uno spettro d’azione inutilmente ampio[1] [2]. Discorso a parte invece

Dieta chetogenica : cosa è importante sapere

La dieta chetogenica è un particolare regime alimentare che limita l’assunzione dei carboidrati allo scopo di aumentare il consumo di grassi presenti nel tessuto adiposo. Il risultato è un aumento di corpi chetonici (derivati metabolici dei lipidi), che può favorire

Farmaci : in Italia si prescrivono troppi antibiotici ai bambini?

Troppi antibiotici nella cura dei bambini. È la preoccupazione di molti addetti ai lavori, che vedono aumentare in maniera eccessiva la prescrizione di farmaci di questo tipo per la lotta a batteri e virus nei più piccoli. Peraltro, tale tendenza

Emicrania, effetti favorevoli di un maggiore apporto di omega-3 con la dieta

In uno studio clinico, randomizzato e controllato, un regime alimentare arricchito in acidi grassi omega-3 ha ridotto la frequenza e l’intensità degli attacchi in pazienti con emicrania cronica. Questo risultato, secondo gli esperti, rafforza le ipotesi che interventi nutrizionali possano

Vitamina D e Covid-19, le raccomandazioni degli esperti del G.I.O.S.E.G

Il deficit di vitamina D potrebbe avere un ruolo nella maggiore suscettibilità all’infezione da SARS-CoV-2 e nel rischio più elevato di esiti gravi del COVID-19. Il dato emerge da diverse ricerche anche se non esistono ancora linee guide chiare per

Covid-19 : studio italiano conferma che la reinfezione è un evento raro

“I nostri risultati confermano che le reinfezioni sono eventi davvero rari. Il nostro studio suggerisce che la naturale immunità a SARS-CoV-2 potrebbe conferire un effetto protettivo per almeno un anno, che è simile alla protezione riportata nei recenti studi sui

Il microbiota può influenzare la gravità e le conseguenze dell’ictus

Uno studio dell’Università di Cleveland (Usa) dimostra per la prima volta che la composizione del microbiota intestinale può avere un impatto sull’ictus. In questa ricerca sperimentale in vivo la diversa composizione della microflora intestinale è associata a diversi gradi di

COVID 19 e cibo : pandemia e disturbi alimentari

“C’è molta attenzione sull’obesità e sulla sua connessione con COVID-19. È altrettanto importante considerare il gran numero di persone che hanno peggiorato il loro rapporto con il cibo e sono a rischio di disturbi alimentari durante e dopo la pandemia”.